Il Teatro Forum

Vincenzo Cerami ha detto: “Ho sempre pensato che il Teatro fosse l’arte più moderna che esiste: l’evento artistico si verifica davanti ai nostri occhi come un miracolo”.
E proprio per questo un gruppo di ragazzi di alcune seconde e terze classi coordinati da esperti del settore, il regista Mario Fracassi e la psicologa Eleonora Cipolloni, e dalle docenti Claudia Di Biase, Barbara D’Angeli e Paola Bianchi a partire da febbraio 2017 sta partecipato ad un laboratorio teatrale, che permetterà loro di poter allestire un vero e proprio spettacolo teatrale.
La rappresentazione, liberamente tratta dal romanzo del premio Nobel W. Golding “Il Signore delle Mosche”, si svolgerà lunedì 6 novembre 2017 presso il Teatro dei Marsi, in occasione di una giornata formativa organizzata con i partner del progetto (Telefono Azzurro, Movimento Difesa del Cittadino, USR Abruzzo) aperto a tutte le scuole del territorio e alle scuole partner del progetto, provenienti dalla provincia di Pescara e di Teramo.
E’ un’esperienza di grande impatto emotivo e formativo: gli incontri stanno stimolando negli alunni il senso di appartenenza alla vita della scuola attraverso la condivisione di un progetto e del lavoro quotidiano; stanno favorendo lo sviluppo dell’autostima e, di conseguenza, il superamento delle situazioni di disagio grazie ad una più proficua e soddisfacente integrazione all’interno della realtà scolastica. Si sta lavorando sulla continua sollecitazione dell’interesse e dell’amore per la dimensione artistico-culturale del mondo teatrale. Si sta inoltre promuovendo lo sviluppo del senso critico e della creatività attraverso l’apporto di spunti originali e la costruzione di scene e dialoghi ma anche attraverso la manipolazione e la rielaborazione personale del testo proposto. Si sta cercando infine di sollecitare negli alunni la capacità di riconoscere e coltivare interessi ed attitudini personali quali la musica, la lettura, la ricerca, la creatività, lo spirito collaborativo.
Il percorso di sensibilizzazione dei ragazzi e degli spettatori al problema del bullismo e del cyberbullismo ha portato alla scelta di lavorare sul testo “Il Signore delle Mosche” del Premio Nobel per la letteratura, W. Golding.
Esso sottolinea come la violenza, la sopraffazione, il bullismo caratterizzino la cronaca quotidiana, divenendo la “normalità” dei comportamenti, una volta che si manifestano come liberi da un sistema di regole, per arrivare poi a:
misurare il grado di consapevolezza rispetto al fenomeno del bullismo tra i ragazzi
promuovere pratiche di mediazione dei conflitti sociali, di educazione alla convivenza e alla coesione sociale
educare i ragazzi alla percezione della diversità come ricchezza e non come espressione di disvalore
sperimentare strategie innovative di contrasto al fenomeno, attraverso un confronto costruttivo tra i tanti stakeholders (associazioni del terzo settore, istituzioni, enti locali, ecc) che sono portatori di esperienza.

I ragazzi hanno presentato, nel mese di Giugno, prima della chiusura della scuola, uno spettacolo riservato agli studenti dell’Istituto, in previsione anche dello spettacolo-convegno di Novembre 2017.

Il laboratorio teatrale a scuola è stato ed è per gli studenti una grande esperienza formativa e socializzante, prima ancora che artistica. Per questo si può ritenere che il laboratorio sia un momento di apprendimento attivo durante il quale le “ragioni della didattica” sono sempre privilegiate rispetto alle “ragioni dello spettacolo”: non vengono formati infatti degli attori, ma è fornita loro la preziosa possibilità di esprimersi, di aprirsi, di conoscersi, di sperimentare forme di apprendimento che passano per il corpo, il respiro, il lavoro di gruppo.
In questo senso anche e soprattutto gli allievi più chiusi sono stimolati e motivati fortemente, mentre chi era particolarmente “portato” ha trovato spazi per esprimersi e perfezionarsi.
Inoltre è un’attività prettamente interdisciplinare, perché coinvolge numerosi aspetti delle materie di studio, e che, nell’ambito del curricolo, assume forti valenze educative e può rendere possibile una formazione globale dell’alunno.
Tale percorso ha creato un gruppo di alunni e docenti formati che si faranno parte attiva nella formazione di altri peer educators, per favorire la creazione di altri gruppi specializzati su strategie di educazione innovative e di buone prassi che possano prevenire il fenomeno del bullismo ma anche altre problematiche.